Riconosciuta l’illegittimità del finanziamento delle progressioni verticali con le risorse aggiuntive del Fondo.
Si è chiusa positivamente, con la firma dell’accordo sottoscritto oggi dalla FP CGIL, la vicenda relativa all’utilizzo del Fondo del salario accessorio dei dipendenti del Comune di Collecorvino.
Nel confronto tenutosi lo scorso 6 agosto è stata riconosciuta la fondatezza della contestazione sollevata dalla FP Cgil Pescara, le risorse aggiuntive del Fondo non potevano essere utilizzate per finanziare le progressioni verticali del personale. Le somme inizialmente destinate a questo scopo saranno pertanto ricondotte alla performance, mentre sarà verificata l’eventuale disponibilità delle specifiche risorse residue dello 0,55% del monte salari 2018, cui le progressioni di area avrebbero dovuto correttamente attingere.
L’art. 14, comma 1-bis, del D.L. n. 25/2025, convertito nella legge n. 69/2025, ha consentito agli enti locali di incrementare le risorse destinate al trattamento accessorio del personale, ovvero le indennità, la performance e gli altri compensi aggiuntivi previsti dal contratto. Il Comune di Collecorvino aveva stabilito di utilizzare parte di tale incremento per finanziare le procedure di passaggio a un’area professionale superiore, un utilizzo che la FP Cgil Pescara e la Rsu avevano ritenuto non corretto.
La contestazione risale al dicembre 2025, quando la FP Cgil Pescara e la Rsu rifiutarono di sottoscrivere l’accordo relativo al Fondo, ritenendo improprio l’utilizzo delle risorse per finanziare le progressioni verticali anziché la performance del personale. La Fp Cgil Pescara interessò allora il Revisore dei conti e l’Ispettorato per la Funzione Pubblica, chiedendo una verifica sulla correttezza dell’operazione.
Il confronto del 6 agosto ha dato ragione all’organizzazione sindacale, portando alla definizione dell’accordo firmato. La Fp Cgil esprime apprezzamento per l’apertura dimostrata dall’Amministrazione Comunale nel percorso di confronto che ha portato alla soluzione della vertenza, a conferma di un rapporto costruttivo con l’ente nell’interesse dei lavoratori.