Violenza di genere e stalking: chi sfugge dagli abusi non perderà il sussidio di disoccupazione in caso di dimissioni dal posto di lavoro. Per la Cgil è una vittoria di civiltà

Nessuna lavoratrice e nessun lavoratore dovranno più essere messi di fronte all’inaccettabile scelta tra la propria incolumità personale e la tutela del proprio reddito.

L’INPS (Messaggio n. 2540 del 03/08/2026 https://cgilpescara.it/wp-content/uploads/2026/08/16915_Messaggio-numero-2540-del-03-08-2026.pdf  ) ha recepito l’orientamento da anni sostenuto con fermezza dalla CGIL. Le dimissioni rassegnate da persone vittime di violenza di genere o atti persecutori (stalking) sono ufficialmente riconosciute come dimissioni per “GIUSTA CAUSA”. Questo intervento garantisce l’accesso immediato all’indennità di disoccupazione NASpI.

Anche se le violenze o gli atti di stalking avvengono al di fuori dell’azienda o sono compiuti da persone estranee all’ambiente di lavoro (es. un ex partner), qualora tali condotte pregiudichino la salute psicofisica o rendano impossibile lavorare in sicurezza (pensiamo alle molestie subite nel tragitto casa-lavoro), la decisione di lasciare il lavoro non è una libera scelta, ma un recesso necessitato per salvare la vita.

Per ottenere la prestazione occorrerà documentare i fatti e il legame diretto tra gli abusi subiti e l’impossibilità di proseguire l’attività lavorativa.

Le sedi della CGIL e gli operatori del Patronato INCA di Pescara sono a disposizione di tutte le lavoratrici e i lavoratori per offrire ascolto, massima riservatezza e assistenza qualificata nella presentazione delle domande.

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Richiedi un appuntamento in sede per richiedere l'iSEE o L'ASSEGNO UNICO FAMILIARE

L’Assegno unico e universale per i figli a carico è per tutti. Per richiederlo potete presentarvi alla sede del patronato Inca più vicina a casa vostra, dopo aver ottenuto un Isee valido grazie all’aiuto dei Caaf Cgil

A marzo 2022 parte il nuovo Assegno Unico e Universale che sarà destinato a tutte le figlie e i figli fino a 21 anni, a prescindere dalla condizione lavorativa dei genitori e sostituirà tutti i benefici precedenti (Anf e detrazioni per figli e bonus nascita e bebè).

Da gennaio è possibile fare domanda per ricevere l’assegno che avrà un importo variabile in base al proprio Isee e alla composizione del nucleo familiare. L’erogazione dell’Assegno Unico sarà disposta direttamente da Inps ogni mese e non più in busta paga. 

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