Un piano di resilienza per la città

Un tavolo di confronto con le istituzioni a cominciare dalla Prefettura; una riflessione sulle problematiche legate al mondo della scuola e ai trasporti pubblici; un piano di resilienza applicato in ambito locale, finalizzato ad investimenti su tecnologia e digitalizzazione. Sono queste le azioni messe in campo da Cgil, Cisl e Uil dall’inizio della pandemia con l’obiettivo di riuscire a fronteggiare le emergenze che l’immediato futuro ci riserva in conseguenza del Covid. 
Luca Ondifero, segretario della Cgil a Pescara, anticipa le strategie temendo i cupi scenari che si andranno a materializzare a breve anche nell’area pescarese. «La pandemia ha sconvolto la nostra realtà e messo a nudo l’arretratezza di un sistema destinato a cambiare in fretta – spiega Ondifero -. La digitalizzazione dev’essere un obiettivo primario, considerato che la Pubblica amministrazione non ha saputo dare risposte al disagio sociale crescente. La mancanza di investimenti e della buona politica ha inoltre messo in ginocchio un sistema sanitario che, anche a causa di gestioni discutibili, ha palesato limiti e inefficienze anche in strutture considerate di eccellenza. Sorprende, poi, che la lotta al Covid non abbia ricevuto nessun contributo, o quasi, da parte della sanità privata».
DISASTRO Una lunga premessa, questa di Ondifero, per accendere un faro drammatico su quel che ci aspetta: «Il terziario è il settore che insieme al turismo ha accusato il colpo più duro a causa della pandemia. Qui lo sblocco dei licenziamenti determinerà disastri molto più gravi di quanto non si sia visto finora: si sono già persi 440mila posti di lavoro e a pagare lo scotto maggiore, pari a 300mila posti persi, sono state le donne» rivela il segretario provinciale della Cgil. «L’area metropolitana Chieti-Pescara – prosegue Ondifero – vanta la maggior concentrazione di attività nella grande distribuzione, settore in grande sofferenza. Situazione figlia di quale logica? Della legge della domanda e dell’offerta o piuttosto di speculazione politica? – è la domanda provocatoria -. Ora i nodi vengono al pettine: la crisi legata al Covid si sommerà agli effetti dell’e-commerce e saranno dolori sul piano sociale ed economico se le istituzioni, la politica e i sindacati unitamente alle associazioni di categoria, alla Camera di commercio, all’Inps e alle realtà datoriali non sapranno mettere a punto un piano di resilienza e di supporto».
TAVOLO DI CRISI La domanda è: come riusciranno le piccole e medie imprese a contrastare lo tsunami post Covid? «Sarà importante saper gestire le dinamiche occupazionali – avverte Ondifero – e va in quest’ottica il tavolo di crisi aperto con la regia della Prefettura. Abbiamo la vertenza Brioni con i 320 esuberi annunciati ora dopo anni di tagli e sacrifici. Situazione che non dovrà essere però affrontata con singoli interventi dei sindacati e neppure solo anticipando la via della pensione per alcuni, ma rivedendo alle fondamenta il piano industriale e organizzativo, ragionamento che vale per qualsiasi realtà e attuabile mettendo da parte le ristrette visioni campanilistiche. Del resto mai come adesso ci sono tante risorse da investire».
Ampliando lo sguardo dall’Abruzzo al Lazio e oltre, decisiva per lo sviluppo appare la sfida della trasversalità est-ovest con le reti Ten-T. «Potenziare la ferrovia Pescara-Roma e aprire il corridoio che dal porto di Ortona approda allo scalo di Civitavecchia, sfruttare l’Autostrada dei parchi, interporto e aeroporto, sono tutti obiettivi fondamentali per il nostro territorio, ma temo – osserva Ondifero – che si otterrà ben poco se la politica continuerà a cibarsi del consenso immediato».
Paolo Vercesi

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L’Assegno unico e universale per i figli a carico è per tutti. Per richiederlo potete presentarvi alla sede del patronato Inca più vicina a casa vostra, dopo aver ottenuto un Isee valido grazie all’aiuto dei Caaf Cgil

A marzo 2022 parte il nuovo Assegno Unico e Universale che sarà destinato a tutte le figlie e i figli fino a 21 anni, a prescindere dalla condizione lavorativa dei genitori e sostituirà tutti i benefici precedenti (Anf e detrazioni per figli e bonus nascita e bebè).

Da gennaio è possibile fare domanda per ricevere l’assegno che avrà un importo variabile in base al proprio Isee e alla composizione del nucleo familiare. L’erogazione dell’Assegno Unico sarà disposta direttamente da Inps ogni mese e non più in busta paga. 

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