Sanità, non autosufficienza, pensioni, campagna vaccinale, Conferenza di Organizzazione Cgil. Sono questi i temi principali che saranno al centro dell’iniziativa dello Spi Cgil che riunisce oggi tutte le sue Leghe a Cattolica (diretta sulle pagine Facebook della Cgil nazionale, dello Spi Cgil nazionale e di Collettiva.it a partire dalle 9,30). Per la prima volta dai vari blocchi della pandemia i pensionati della Cgil tornano così a riunirsi in presenza. E saranno tanti. Previsti almeno mille arrivi in piazza della Repubblica, dove si terrà l’iniziativa. Titolo dell’Assemblea nazionale delle Leghe: “C’è bisogno. Capire, esserci, partecipare”.

Pedretti e Landini
I lavori saranno aperti dalla relazione del segretario generale dello Spi Cgil nazionale, Ivan Pedretti. Seguiranno gli interventi dei pensionati e delle pensionate di diverse Regioni italiane. A chiudere la mattinata l’intervento del segretario generale della Cgil Maurizio Landini. L’Assemblea sarà l’occasione per fare il punto sulle tante sfide che attendono il sindacato dei pensionati e il sindacato confederale nei prossimi mesi, a partire dalla necessità di una legge sull’obbligatorietà dei vaccini alla riforma delle pensioni, alla definizione del Pnrr sui progetti relativi alla sanità e alla autosufficienza, alla Conferenza di Organizzazione della Cgil.

Ecco perché c’è bisogno
“L’Assemblea delle Leghe di oggi – ci spiega Stefano Landini, segretario nazionale dello Spi, responsabile dell’Organizzazione – è un appuntamento molto importante non solo perché si torna a incontrarci in presenza, ma anche per i temi affrontati. Il titolo ‘c’è bisogno’ non necessità di spiegazioni”. E infatti c’è sempre più bisogno di partecipazione e di informazione sulle dinamiche del presente e sulle scelte politiche che tendono ad escludere e penalizzare sempre di più lavoratori e pensionati. “Un esempio? – dice Landini – l’annuncio dell’aumento delle bollette di luce e gas del quaranta per cento”.

Per Stefano Landini il caso delle bollette è solo l’ultimo esempio di una lunga serie di fatti che mostrano l’aumento progressivo della distanza della politica dai cittadini. E’ sempre più urgente definire quindi una nuova rappresentanza degli interessi e aprire una interlocuzione con la politica per ottenere le richieste dei lavoratori e dei pensionati. Per lo Spi rimane centrale – tra la varie questioni in ballo – la legge per la non autosufficienza. Continuiamo ad essere l’unico paese in Europa a non avere una legge nazionale su questo tema. “Più in generale – spiega ancora Stefano Landini – chiediamo una ridefinizione complessiva del Welfare che risponda ai bisogni degli anziani e di tutti i cittadini in una società in rapida trasformazione”. Sono obiettivi molto impegnativi che nessun governo potrà mai regalare. Sono obiettivi – come è successo tante volte nella storia – che dovranno essere conquistati con la partecipazione di tutti. E questo sarà nei prossimi mesi uno dei compiti delle Leghe dello Spi, con la loro grande rete diffusa e radicata in tutto il Paese.