La FLC CGIL di Pescara esprime profonda preoccupazione e ferma condanna per lo stato di totale abbandono in cui versa la scuola dell’infanzia e primaria “Don Lorenzo Milani” di via Sacco, sbarrata ormai dal 2023. Parliamo dell’ultimo plesso scolastico rimasto a presidio dell’intero quartiere di Villa del Fuoco, un’area ad alta vulnerabilità sociale che necessita di servizi e istituzioni.
La chiusura, inizialmente presentata come un passaggio temporaneo per attuare indispensabili lavori di riqualificazione, si è trasformata in un vicolo cieco. Le recenti notizie per cui il Comune ha perso i fondi PNRR per la riqualificazione dell’edificio delineano uno scenario inaccettabile, il rischio concreto che la scuola non riapra mai più le sue porte ai bambini della zona.
La FLC CGIL ha già dimostrato con i fatti che la difesa della scuola pubblica in questo territorio è una priorità assoluta. La nostra organizzazione è infatti già riuscita, grazie a una dura battaglia, a ridare autonomia all’Istituto Comprensivo Pescara 1, facendo rientrare l’accorpamento inizialmente previsto con l’IC Pescara7. Questo risultato dimostra che quando si difende la territorialità della scuola, si difende la comunità stessa. Ora non faremo passi indietro su via Sacco.
Il plesso scolastico deve essere urgentemente ristrutturato e restituito al quartiere e alla città. Non servono uffici, servono spazi educativi. In particolare, la FLC CGIL chiede che la struttura venga rilanciata potenziando i servizi per la fascia d’età 0-6 anni, per dare risposte concrete alle famiglie della zona. Inoltre, il progetto di recupero deve prevedere la creazione di una biblioteca-emeroteca aperta al territorio e la piena valorizzazione dello spazio verde, che storicamente veniva utilizzato come orto didattico e prezioso spazio ricreativo per le alunne e gli alunni.
“Intitolare una scuola a Don Lorenzo Milani e poi abbandonarla al degrado è un paradosso inaccettabile – dichiara la Segreteria della FLC CGIL Pescara Augusta Marconi –Don Milani ci ha insegnato che la scuola è l’unica possibilità di eguaglianza. Chiudere l’ultimo presidio di Villa del Fuoco significa sancire la resa delle istituzioni in un territorio che ha invece un disperato bisogno di cura, cultura e socialità”.
Chiediamo al Comune di Pescara e a tutti gli enti competenti chiarezza immediata sullo stato dei finanziamenti e sui tempi di riapertura della scuola di via Sacco. Necessaria inoltre la garanzia assoluta che l’immobile mantenga la sua destinazione d’uso scolastico, educativo e sociale. Va istituito, infine, un tavolo di confronto urgente con le parti sociali, la dirigenza scolastica dell’ICPescara 1 e i rappresentanti dei genitori.
Di fronte all’inerzia delle istituzioni, la FLC CGIL non resterà a guardare. Siamo pronti a mobilitare capillarmente tutta la cittadinanza e il ricco mondo delle associazioni del territorio,costruendo una rete solidale e attiva per riprenderci questo spazio vitale. Difendere la scuola di via Sacco significa difendere il futuro di tutta la comunità pescarese.
Ufficio Stampa FLCCGIL Pescara
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