Durante i periodi di emergenza epidemiologica COVID-19, allo scopo di evitare assembramenti tutte le prestazioni vengono effettuate tramite prenotazione

Emergenza COVID-19: durante i periodi di emergenza epidemiologica, allo scopo di evitare assembramenti tutte le prestazioni vengono effettuate tramite prenotazione

In prefettura primo vertice con associazioni e sindacati

L’appello lanciato da Cgil, Cisl e Uil e dalle associazioni di categoria e datoriali è stato raccolto dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo. Gli era stato chiesto di istituire un tavolo per...

 L’appello lanciato da Cgil, Cisl e Uil e dalle associazioni di categoria e datoriali è stato raccolto dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo. Gli era stato chiesto di istituire un tavolo per affrontare alcune questioni fondamentali, emerse con la pandemia, e di intervenire per risolvere una serie di criticità. Ieri l’incontro convocato dal rappresentante del governo si è tenuto, con la partecipazione di Inps, Ispettorato del lavoro, Agenzia delle Entrate, Agenzia delle dogane e dei Monopoli, oltre a sindacati e associazioni datoriali. E il tavolo, annuncia Di Vincenzo, «tornerà a riunirsi tutti i mercoledì». «Abbiamo condiviso un metodo di lavoro per cercare di potenziare e rendere costante il dialogo tra le parti in questo momento difficile», spiega il prefetto. La disponibilità dei partecipanti c’è, «ho avuto una percezione positiva», e l’intenzione è di «affrontare problemi specifici, locali, per risolverli, partendo dalle comunicazioni complicate, ad esempio con l’Inps. La mia sensibilità su questi temi c’è», assicura Di Vincenzo che si era già occupato di far dialogare banche e associazioni di categoria. È stato Luca Ondifero, segretario della Cgil, a ipotizzare questo tavolo che vorrebbe «operativo, risolutivo dei problemi. Ciò che chiediamo è di accorciare le distanze tra cittadini e pubblica amministrazione creando un canale diretto tra gli enti che erogano prestazioni (che devono riorganizzarsi, potenziare l’organico e digitalizzarsi) e chi rappresenta lavoratori e imprese. Chi siede a quel tavolo deve ridisegnare il futuro e pensare a un nuovo modello di sviluppo del territorio».

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