Articolo di Sara del Vecchio, pubblicato sul quotidiano Il Centro, martedì 4 agosto.
«Nelle nostre scuole il problema dell’appartenenza religiosa non si pone. Ci sono ben altre questioni che meritano una riflessione, come l’inverno demografico (forte calo delle nascite e dunque meno iscritti) e il disagio giovanile». Ad affermarlo è Augusta Marconi, segretaria provinciale della Flc Cgil nel commentare la mozione sulla esposizione del crocifisso nelle aule depositata dai consiglieri di Futuro Nazionale Valeria Toppetti e Cristian Orta.
«Stiamo parlando di una tematica ormai datata e priva di contenuti», aggiunge. «Credo sia una mera provocazione “di pancia”, che punta a smuovere le anime populiste. Tra l’altro sarebbe interessante capire da dove nasce la necessità di avanzare una simile proposta, visto che i crocifissi già sono presenti in molte aule scolastiche». Marconi sottolinea poi la laicità dello Stato e cosa prevede la Costituzione. E punta l’accento sulle «reali problematiche» su cui bisognerebbe accendere i riflettori. «In primis l’inverno demografico, che porta ad avere meno alunni nelle scuole e provoca altre conseguenze, come l’accorpamento degli edifici nelle aree interne con ripercussioni evidenti a Pescara», dice. «E poi ancora il disagio giovanile e le fragilità sociali in aumento».
Per quanto riguarda il calo delle nascite, la sindacalista precisa: «I dati abruzzesi non sono affatto confortanti. Futuro Nazionale sposta l’attenzione altrove, dimenticando il rispetto delle diversità di credo e religione. Si sono posti per esempio il problema del perché sono aumentati gli insegnanti (precari) di sostegno? Circa 1300 in più rispetto ai docenti a tempo indeterminato. Un dato che denota l’incremento delle fragilità cui dovremmo rivolgere la nostra attenzione. I consiglieri dovrebbero occuparsi di servizi (mense, trasporti ed edilizia scolastica)». Poi sulla mozione che approderà in aula, in base a quanto riferiscono i firmatari, Marconi dice: «Non è un atto di competenza del Consiglio comunale. A questo punto non si esclude la presentazione di un’altra mozione, proprio per sottolineare quanto sia inopportuno chiedere l’esposizione del crocifisso con una proposta da votare nel corso della seduta consiliare».